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domenica 22 aprile 2012

Cospiratori, Raccolta Differenziata e fondovalle


Desidero esprimere il mio pensiero su alcuni argomenti oggetto di commenti sul blog.

Mi ha incuriosito l’uscita dell’aspirante James Bond che, qualche giorno, fa ha descritto una presunta adunata sediziosa volta a creare le basi per una lista civile/tecnica/politica per le elezioni del Sindaco di Bogliasco che si terranno tra appena quattro anni (naturalmente se allora il Comune di Bogliasco, come gli altri di piccole dimensioni, esisterà ancora).

Il contesto descritto sa di bufala da lontano ma è probabile che veramente qualche brillante stratega continui a tessere le proprie trame, quanto velleitarie lo dirà il tempo.

Non voglio deludere il loro entusiasmo ma mi sembra che il minestrone descritto abbia un po’ troppi ingredienti che vanno dalla “società civile” che ci sta sempre bene, alle quote da destinare ai vituperatissimi partiti, addirittura al governo “tecnico” in salsa bogliaschina.

Premesso che vorrei sapere chi siamo i “tecnici” in questione, disposti a mettersi in gioco a Bogliasco, credo che gli “strateghi”, evidentemente convinti che tutti amino i “tecnici”, diano troppo credito ai sondaggi drogati dal fatto che è politicamente scorretto parlare male dell’attuale Governo ma parlino poco con la gente comune di ogni livello sociale o età.
Si accorgerebbero come tanti pensino che sarebbe meglio se l’impegno del Governo Tecnico si rivolgesse più alla “persona” (giovani, anziani, disoccupati, imprenditori) e meno alla “finanza” (banche, spread, FMI, BCE, Gruppo Bilderberg e Commissione Trilaterale) e che sia una presa in giro il continuo utilizzo da parte di Monti dello spauracchio della Grecia i cui problemi sono stati in gran parte causati dai soggetti suddetti.

Purtroppo i telefonini del tavolino accanto allo spione non ci hanno permesso di conoscere l’unico dettaglio interessante: i nomi.

Gli “strateghi” dovrebbero sapere che potranno predisporre la squadra migliore che c’è, ma l’elettore prima sceglie il candidato Sindaco e solo dopo legge la lista sottostante e, eventualmente, riflette sulla preferenza e ho la netta impressione che, anche se non candidato Sindaco, il Pasto potrà influire e non poco.

D’altra parte se Peruzzi è riuscito a far eleggere persino Canepa, evidentemente un Sindaco uscente dopo due legislature può fare molto.      

Altro argomento dibattuto è sempre quello riguardante la nuova gestione della raccolta dei rifiuti.

So di essere tacciato di disfattismo e di opposizione preconcetta alla RD ma non è assolutamente così anzi assicuro che mi sto impegnando per rispettare tutte le regole e sarei felice se la nuova metodologia di raccolta funzionasse bene, per evitare le eco-multe dovute al mancato rispetto delle percentuali previste ma soprattutto per la salvaguardia dell’ambiente, la nostra casa attuale e futura.

E’ palese che alcuni concittadini non si impegnano a sufficienza infatti non riesco a capire perché, ad esempio, qualcuno continui a gettare la carta nell’apposito contenitore ma all’interno di un sacchetto di plastica!

Quello che penso è che occorrerebbe innescare un circolo virtuoso in base al quale la normalità è che tutti rispettino la prassi.

Purtroppo ho l’impressione che i concittadini stiano considerando la Raccolta Differenziata una moda o poco più, in quanto è difficile capire il motivo per il quale siamo costretti a conservare i sacchetti puzzolenti in casa per tanti giorni e quale vantaggio per l’ambiente a Bogliasco derivi dal fatto che i sacchetti del secco debbano essere abbandonati ammucchiati per strada.

Non aiuta neanche il fatto che ancora durante il weekend scorso i foresti che scendevano dalle auto parcheggiate in lunghissima fila sui marciapiedi in via Mazzini, dovessero assistere allo spettacolo presentato dall’immagine sottostante.


 
Ho speranza che quando ci verranno comunicate le percentuali effettive di RD ciò possa aiutarci a renderci conto di quanto è utile.

Poiché sono un po’ diffidente ho approfondito l’argomento e quella sottostante è la formula per calcolare la percentuale della Raccolta differenziata utilizzata dall’ISPRA ( Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale):

 
  

 
RD(%)    Percentuale di Raccolta Differenziata
RDi         Materiale raccolto in modo differenziato e avviato al recupero di materia al netto degli scarti SRD
RUind    Rifiuto indifferenziato raccolto
I              Ingombranti a smaltimento
SRD       Scarti di selezione della raccolta differenziata valutati puntualmente oppure in modo convenzionale


Sono certo che Ideal Service non si limiterà a fornirci una cifra ma ci comunicherà come l’avrà ottenuta.

Se la formula utilizzata fosse quella prevista dall’ISPRA, credo che i punti più critici siano la valutazione degli SRD (Scarti di selezione della raccolta differenziata) cioè i rifiuti conferiti nella Raccolta Differenziata in modo non corretto e quindi da  considerare come indifferenziata (chi li misura, in quale modo e quando?) e lo scorporo delle quote dei singoli Comuni.

Il terzo argomento oggetto di diversi commenti è l’avvio della cementificazione del fondovalle testimoniata dall’installazione di numerosi pannelli che illustrano cosa verrà costruito.

Tralasciando i grossi problemi di viabilità che non mancheranno per molti mesi e i problemi di capacità di assorbimento dei nuovi cittadini da parte delle varie infrastrutture di Bogliasco che rischieranno di renderle insufficienti (scuola materna, elementare e media, ambulatorio medico, uffici comunali, parcheggi, ecc.) i commenti hanno riguardato l’appeal che le nuove abitazioni potranno avere sugli acquirenti.

Mi pare di capire che i più entusiasti (forse gli unici) siano gli ex-proprietari che confidano di ottenere un lucroso vantaggio economico come da promesse pre-elettorali.

Personalmente ritengo che le offerte per l’acquisto delle nuove abitazioni sarebbero maggiori se:

  • non si trovassero nella zona meno ambita di Bogliasco (c’è riviera e riviera)
  • non si trovassero su di un terreno in pendenza ottenuto dallo scarico di materiale inerte
  • fossero di aspetto più gradevole di quello che appare dai tabelloni
  • ci fossero più soldi in giro
  • il Governo Monti tra nuove tasse, rinvio delle pensioni, flessibilità in uscita (facilità di licenziamento) non avesse intaccato sostanzialmente la fiducia nel futuro
  • le banche fornissero credito
  • l’istituzione dell’IMU e delle altre tasse non avesse completamente bloccato il mercato immobiliare in acquisto
  • non si parlasse di una IMU-bis (o tassa di scopo) che aggraverebbe ulteriormente la situazione
  • il CENSIS non avesse previsto un calo del valore delle case almeno del 20%
  • non fosse necessario remunerare significativamente ex-proprietari di terreni il cui valore reale tende a zero
 Naturalmente resta valida la regola economica che il prezzo di un bene è il punto di incontro tra domanda e offerta perciò abbassando adeguatamente il prezzo, la domanda soddisferà l'offerta.

Basta decidere chi è disposto a perderci dei soldi.

mercoledì 28 marzo 2012

Una serata di primavera a Bogliasco

E’ tutto perfetto: il giorno è quello giusto, l’orario anche e (nella maggior parte dei casi) anche i sacchetti sono quelli previsti.
 
Perché, allora, le immagini sottostanti mi fanno così SCHIFO?












 
Certo che la prossima estate i turisti che visiteranno Bogliasco potranno effettuare passeggiate serali in un ambiente veramente gradevole…

Per non parlare dei disguidi come quello evidenziato dalle seguenti immagini riprese durante lo scorso fine settimana.





Non sono sicuro su chi debba assumersi la responsabilità di questa situazione con pochi cenni di miglioramento rispetto ai primi giorni ma so già quale sarebbe la giustificazione:


martedì 6 marzo 2012

Raccolta differenziata, altra puntata

Un paio di notizie recenti mi fanno prendere atto che, come prevedibile, l’emergenza legata alla modifica delle modalità per il conferimento e la raccolta dei rifiuti non si è conclusa ma anzi da opportunità si sta trasformando sempre più in problema di difficile soluzione.

Senza considerare che, tutto sommato, siamo in un periodo dell’anno particolarmente favorevole perché le seconde case (sempre loro) sono mediamente chiuse, l’afflusso dei gitanti e dei frequentatori dei locali pubblici da fuori Bogliasco è relativamente limitato e la temperatura atmosferica non estremizza i problemi conseguenti alla conservazione in casa per parecchi giorni dei rifiuti.

La prima notizia è l’articolo pubblicato su Levante News intitolato Bogliasco – rifiuti dal primo marzo multe salate che fa riferimento all’ordinanza pubblicata sul sito del Comune.

La parte più interessante consiste nelle disposizioni transitorie finali:
Fatte salve le più gravi sanzioni disposte dal D. Lgs. 152/2006 e dalle vigenti leggi in materia, ai trasgressori che non si atterrano strettamente a quanto stabilito dal presente provvedimento, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 25 a Euro 500 a norma dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000;
Mi sembra già di vedere i membri della Polizia Locale che controllano (e sanzionano con una forbice che va da 25 a 500 euro!) che il conferimento dei rifiuti non avvenga con modalità diverse da quelle previste e, soprattutto, dopo le ore 24,00 cogliendo i trasgressori in flagranza.

L’altra notizia è l’articolo pubblicato sul Secolo XIX del 1 marzo con il titolo “I rifiuti di Bogliasco scaricati a Genova scattano le denunce”.

Già si erano lette affermazioni su Facebook e su questo blog di persone esasperate che dichiaravano la loro intenzione di abbandonare la rumenta a Genova.

Ero convinto che si trattasse di boutade provocatorie ma evidentemente non era così.

E il nostro ineffabile Sindaco cosa escogita?
 
Propone soluzioni che possano ridurre il disagio ai cittadini?
 
No, minaccia di filmare i mascalzoni mentre salgono con i sacchetti sull’auto grazie alle telecamere presenti sull’Aurelia (evidentemente secondo lui partono tutti dall’Aurelia).
 
Tenendo conto che afferma che Bogliasco è all’avanguardia, gli offro un esempio di un caso realmente innovativo: quello del comune di Spilalberto in provincia di Modena.


Tornando alla problematica situazione bogliaschina, ho inserito un sondaggio, che si può votare nel box a lato e che può essere letto anche qui sotto, per verificare quale intervento sarebbe considerato il più appropriato per ridurre i disagi e rendere più efficiente la raccolta differenziata di prossimità dei rifiuti.

Cosa dovrebbe fare l’Amministrazione Comunale di Bogliasco per ridurre i disagi e rendere più efficiente la raccolta differenziata di prossimità dei rifiuti?
  • Nulla, perché è solo questione di tempo e la situazione migliorerà spontaneamente
  • Aumentare il numero dei punti dove poter conferire i rifiuti
  • Aumentare la frequenza di ritiro dell’umido e del secco
  • Prevedere la presenza di contenitori anche per la raccolta del secco
  • Permettere il deposito dei rifiuti nei contenitori in qualsiasi momento, indipendentemente dalla frequenza di ritiro, per non costringere la cittadinanza a conservarli in casa
  • Prevedere lucchetti per tutti i contenitori da utilizzare per l’umido e, eventualmente, per il secco
  • Informare con maggiore precisione riguardo la destinazione dei singoli rifiuti tra le diverse tipologie di raccolta differenziata
  • Rispettare quanto previsto dal Regolamento  e cioè che i “contenitori stradali” siano “muniti di apertura a pedale o di altro sistema idoneo a garantire un sicuro, comodo ed igienico conferimento del rifiuto”
  • Per quanto riguarda rifiuti particolari come pannolini o pannoloni per anziani che non possono essere conservati in casa per parecchi giorni, prevedere un maggior numero di contenitori appositi e migliorane le modalità di utilizzo
  • Distribuire alla cittadinanza sacchetti con codice identificativo della singola utenza
  • Per alleggerire la situazione a Bogliasco, incentivare, invece di combattere, l’abbandono dei rifiuti fuori Comune, fornendo sacchetti anonimi
 

Sono naturalmente graditi ulteriori suggerimenti.

martedì 21 febbraio 2012

La raccolta differenziata a Bogliasco

Trascorsa circa una settimana dall’inizio della nuova gestione della raccolta della “rumenta” voglia fare qualche considerazione tenendo anche conto dei numerosi commenti inseriti in questi giorni nel blog e nei social network.
Comincio con informare che sul sito internet del Comune (tra gli altri regolamenti) è disponibile il REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI.

Nella home-page dello stesso sito è anche presente un invito (vedere foto in alto) a visitare la nostra città da parte dei commercianti e gestori di Bogliasco rivolto agli spettatori dell’incontro di calcio Genoa-Chievo che spero non sia stato accolto dai tifosi veronesi perché altrimenti avrebbero assistito al brutto spettacolo immortalato dalle immagini sottostanti oltre che da quelle già pubblicate su Facebook.




domenica 19 febbraio 2012

Facebook e la raccolta differenziata

Mi riprometto di scrivere a breve un post sull'argomento ma per ora mi limito a fare da cassa di risonanza a immagini e commenti presenti su Facebook:




  • 2 giorni di reciclo e questo é il risultato !! non oso pensare ad agosto quando la spazzatura si triplica e il caldo fa il resto...
  • Ho già chiamato Rai 3 e domani dovrebbero venire !!! È una vergogna!! Noi da PIEVE portiamo la spazzatura a Genova !! E io vado in giro con la merda dei miei 2 cani!!



  • Domenica mattina la sveglia nel mio bel paesino rivierasco ...costa caro vivere qui ma vuoi mettere i vantaggi di non abitare nei vicoli.....
  • nn c'è che dire FUNZIONA BENE LA DIFFERENZIATA..pensate un po' fosse agosto?
  • fallo vedere al sindaco di bogliasco.
  • Ma io nn ci credo. BOGLIASC0 IS THE NEW NAPOLI! Rendiamoci conto! Io almeno mi sbatto e la porto fino a nervi o sturla!
  • be siete messi bene.....
  • be bruno cosa vuoi? noi qui la rumenta la facciamo portatre via da una ditta di udine ..mica cazzi...l'amiu ci dava noia..
  • comunque sono tutti caoaci a criticare il lavoro di chi ha deciso una cosa cosi ottima ...io sto insegnando alla marghe di fare la cacca solo il mercoledi se no la multo..sara' mica cosi difficile ?
  • ma come saranno contenti a nervi con la nostra spazzaturaaaaaa :-D giovedi via del commercio è stata invasa dai rifiutii, sarà un caso? mi aspetto da un momento all'altro una bella spedizione punitiva ihihih
  • Ma ora dico quale mente malata ha concepito una presa a settimana per il secco che, ricordo, comprende pannolini e pannoloni con pipi e pupu di bambini e anziani, e 2 volte a settimana l'umido quando prima la raccolta era giornaliera e spesso d'estate con i turisti non bastava? e per quale motivo, con meno prese, si pensa di aumentare del 20% il primo anno la tassa???
  • Nei vicoli si chiama centro storico,rispettosi piu' di BOGLIASCO isole ecologiche e distribuzione sacchetti gratuiti tutti i giorni lavaggio strade prima di parlare informatevi,parlate agli amministratori del comune obbligate l'azienda della raccolta per assunzioni del personale invece di fare solo mugugni aiutiamo i giovani disoccupati.
  • VICOLI per me sono vicoli visto che sono nato in via san giorgio e so quel che dico...
  • confermo, carruggi=vicoli, mica è offensivo... ho vissuto dagli 0 ai 18 anni tra via delle grazie, s.bernardo e pzza cavour e li si è sempre chiamati vicoli... oppure non è più politically correct chiamarli cosi e bisogna dire "diversamente viali"?
  • ecc…

giovedì 2 febbraio 2012

IMU, prime case e taglie

Desidero rispondere al commento molto istruttivo del 1/2/2012 alle 2:09 PM.

L’argomento da cui siamo partiti non è l’evasione parziale del pagamento delle utenze (vedi commenti di Anonimo del 24/1/2012 ore 03:33 AM e di Anonimo del 28/1/2012 ore 12:54 PM)
ma il mancato pagamento della vecchia ICI o il pagamento agevolato della nuova IMU sulle false prime case a danno del bilancio Comunale e conseguentemente dei cittadini in regola (per valutare l’entità del danno, consultare in calce come funzionerà l’IMU).

Il controllo dei consumi effettivi e la verifica della presenza continuativa dei residenti, secondo me, potrebbe stanare queste situazioni irregolari.
A mio parere un utilizzo quasi nullo di energia elettrica abbinato alla mancata reperibilità del “residente” nei giorni feriali meriterebbe una verifica.

Ammetto che non sarebbe un sistema infallibile perché si può obiettare che non tiene conto di chi per lavoro o piacere è quasi sempre fuori casa.

A parte questo, sono ovviamente contento quando c’è dibattito nel blog ma credevo che a sollevare commenti polemici non fossero le mie considerazioni secondo cui la polizia municipale potrebbe verificare la effettiva presenza del sedicente residente oppure che si potrebbe chiedere la collaborazione dei fornitori di energia elettrica, acqua e gas per verificare i consumi effettivi ma questa mia provocazione scritta il 26 gennaio alle 10.59: “Si potrebbe anche chiedere l’aiuto dei concittadini onesti perché secondo me non si tratterebbe di delazione ma di ‘legittima difesa’ tributaria”.

Ora scopro tramite Il Giornale che la “commissione anti corruzione” propone una ricompensa in denaro (non inferiore al 15 per cento e non superiore al 30 per cento della somma recuperata all'erario) a chi denuncia un presunto evasore: credevo di averla sparata grossa e invece il governo monti sta pensando di farla diventare legge dello Stato.
L'aliquota ordinaria è fissata allo 0,76% e si applica su un valore catastale maggiorato mediamente del 60 per cento.
 
I Comuni possono variarla dello 0,30% in più o in meno.
 
La metà del gettito relativo agli immobili diversi dalle abitazioni principali e dai fabbricati rurali strumentali, calcolato all'aliquota base, spetta allo Stato.

Per le prime case:
  • l'aliquota è dello 0,40%
  • c'è una detrazione fissa di 200 euro
  • c’è una maggiorazione di detrazione, pari a 50 euro per ogni figlio convivente di età non superiore a 26 anni, con un tetto massimo di 400 euro
  • i Comuni possono variarla dello 0,20% in più o in meno
  • i Comuni potranno anche elevare la detrazione, fino al totale azzeramento dell'imposta ma in questo caso l'aliquota relativa alle seconde case non potrà essere superiore allo 0,76%.

I Comuni potrebbero quindi stabilire l’aliquota per la prima casa ad un valore tra lo 0,20 e lo 0,40% e quello per le seconde case al 1,06%, differenza non marginale e importante per le casse comunali se si considera che l’imposta sulle seconde case va per la metà (calcolata sull’aliquota base) allo Stato e che per le prime case sono previste la detrazione fissa e quella per i figli conviventi.

giovedì 26 gennaio 2012

Il progetto di fondo valle segna il passo?

Pochi giorni fa su LevanteNews è stato pubblicato il seguente articolo intitolato “Bogliasco: il progetto di fondo valle segna il passo”:
Segna il passo il progetto di fondo valle a Bogliasco. La concessione è stata definita, ma il costruttore prima di dare il via al cantiere intende verificare l’interesse del mercato in un momento di immobilità, dovuto anche al fatto che le banche non concedono mutui.
L’esecuzione del progetto è particlarmene atteso a Boglisco dove andrebbe a risanare e riqualificare una zona importante;  atteso anche per gli oneri di urbanizzazione che prevedono: opere realizzate dal costruttore; opere realizzate dal Comune ma finanziater dal costruttore; una cifra in contanti.
Sono rimasto un po’ stupito perché, di solito, gli articoli che non riguardano Recco vengono preceduti da una nota tipo: “Dal Comune di ... (o dal consigliere .., o dal signor …) riceviamo e pubblichiamo”.
L’assenza di questa premessa rende chiaro che si tratta di una iniziativa della Redazione.

Basandomi sul commento dell’Anonimo del 25 gennaio (“come mai i verdi o ecologisti che si dichiarano tali nulla hanno da proferire sul prossimo scempio del fondo valle, dove la cementificazione oramai bandita da tutti i comuni e dai partiti di sinistra con in testa i verdi qui a Bogliasco viene accettata?”), oltre che sulle mie convinzioni personali, non sono così certo che tutta la gente di Bogliasco attenda con ansia la partenza dei lavori nel Fondovalle.

 
Mi risulta che alcuni avrebbero gradito una ampia area verde e che altri, oltre ai sicuri problemi durante il lungo periodo di cantierizzazione, temano l’impatto che il radicamento di decine di nuove famiglie avrà sulle infrastrutture di Bogliasco rischiando di renderle insufficienti (scuola materna, elementare e media, ambulatorio medico, uffici comunali, parcheggi, viabilità, ecc.).


Sono convinto che gli individui veramente interessati all’avvio della cementificazione siano quelli che hanno venduto virtualmente i terreni del fondovalle ma riceveranno i soldi solo a lavori ultimati. 

Mi resta solo un dubbio riguardo a chi, a Recco, possa avere un interesse così forte sull’argomento  e ottimi rapporti con la Redazione di Levante News…

lunedì 12 dicembre 2011

Il governo Napolitano-Monti e il Natale

Ho deciso di eliminare dal blog il sondaggio riguardante l’Area Metropolitana che avrebbe potuto sostituire la provincia di Genova perché il nuovo governo ha talmente svuotato le prerogative dell’ente intermedio che l’ha praticamente soppresso per decreto.

In realtà si tratta solo di una scusa per attaccare discorso e manifestare il mio disappunto nei confronti della manovra messa in atto dal governo “tecnico”.

Ho usato un eufemismo ma in realtà mi sento come il protagonista di “Quinto potere” di Sidney Lumet e anch’io vorrei gridare “sono incazzato nero” e invitare tutti a fare altrettanto.



Avrei preferito un governo uscito da un ribaltone perché sarebbe stato realizzato da parlamentari eletti, tramite una legge di merda, sicuramente dei voltagabbana, ma pur sempre eletti.

Invece la coppia Napolitano – Monti ha messo insieme questa accozzaglia di banchieri cinici.

A proposito del Presidente, già nel 1956 aveva espresso la sua opinione riguardo il salvataggio di un paese con la bandiera tricolore quando disse:
l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo.
Spero ardentemente che questa volta la Storia non lo sputtani come in quell’altra occasione.

Su Monti cosa dire oltre al fatto che, come il nuovo primo ministro greco Papademos, è un membro del Gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale (altro che la P2)?
 

 
Il problema è che si sono realizzate le parole profetiche recitate da Gaber : «Al punto in cui siamo, non resta che affidarsi a una figura autorevole e competente, forse un tecnico. Magari di destra appoggiato dalle sinistre».


 
Perciò le destre non si lamentano più di tanto perché vedono realizzate le riforme che non avrebbero mai potuto fare, mentre le sinistre che hanno osannato il nuovo governo perché ha tolto di mezzo Berlusconi non possono certo rimpiangere pubblicamente l’ex premier.

La mia speranza era Passera semplicemente perché, essendo stato accreditato come candidato premier alle prossime elezioni, mi illudevo che limitasse i danni per rincorrere un minimo il consenso popolare.
Purtroppo non è così.

Il meglio lo sta dando la ministra piagnona Elsa Fornero: siamo passati dal Caimano alle lacrime di coccodrillo.
E’ sempre emozionante vedere un potente che diventa triste mentre ci caccia nella melma.
Dovremmo porgere l’altra guancia (o forse un’altra parte del nostro corpo) col sorriso sulle labbra per non rattristarla ancora di più.


A fronte di una manovra finanziaria devastante i sindacati come reagiscono? 
Organizzano uno sciopero di 3 ore a fine turno! 
Non oso pensare quali sarebbero state le reazioni se le stesse decisioni le avesse prese il Berluska il quale, peraltro, perde un’altra buona occasione per tacere quando afferma che in generale gli italiani sono “benestanti”.

Faccio un piccolo riepilogo delle iniziative previste e può anche darsi che ne dimentichi qualcuna:
  • Aumento inaudito e senza precedenti del costo dei carburanti (non c’è solo il problema della spesa alla pompa per ciascuno di noi ma, soprattutto, del fatto che tale aumento si trasformerà in un aumento generalizzato di tutte le merci trasportate su gomma);
  • Aumento dell’IVA di due punti percentuali con aumento generalizzato del costo di quasi tutti i beni di consumo;
  • Rpristino dell’ICI (si chiamerà IMU, Imposta Municipale Unica) anche per la prima casa abbinato alla rivalutazione della rendita catastale dell’immobile;
  • Mancata indicizzazione di tantissime pensioni che quindi non “godranno” nemmeno dell’insufficiente adeguamento ISTAT;
  • Pensioni calcolate con il sistema contributivo invece che retributivo per tutti i nuovi pensionati (importo della pensione sensibilmente più basso).

Naturalmente la risposta del nuovo Governo alle critiche è che non se ne poteva fare a meno e che non si poteva fare diversamente.
 

Non concordo né su una affermazione né sull’altra.

Ci hanno stordito con la storia che il nostro Paese non può sopportare la crescita dello spread cioè della teorica differenza di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi legata al prezzo di acquisto e vendita tra investitori di titoli di stato emessi in precedenza.
 

Concordo sul fatto che tassi troppo alti sull’immenso debito nazionale sono difficilmente gestibili però:
  • I titoli di stato non vengono pagati dall’Italia in base agli spread ma al tasso fissato al momento dell’asta di emissione (costantemente più basso di quello teoricamente calcolato in base allo spread)
  • Il debito dello Stato viene ricoperto con tante aste che si ripetono nel corso dell’anno ed ognuna ha la sua storia (la costante, anche durante le ultime aste, è che la richiesta dei titoli di stato italiani è sempre elevata)
  • Per i motivi suddetti non è vero che se lo spread un giorno è particolarmente alto ciò influenzi automaticamente le uscite dello Stato
  • Cosa possiamo farci se gli speculatori preferiscono perderci scambiando titoli di stato italiano a prezzi bassi influenzando negativamente lo spread?
  • Che dire della Germania che emette i propri titoli di Stato a tassi talmente bassi che la domanda è minima e il maggiore acquirente è la Banca Nazionale tedesca rendendo ancora più evidente la differenza tra i tassi? 
La cosa che non accetto assolutamente è che non si potesse fare altro.

Ecco alcuni suggerimenti ai “tecnici”:
  • Perché non esentare l’IMU sui primi 100 metri quadrati di ogni prima casa contrastando seriamente le finte prime case? Tutto sommato non sarebbe difficilissimo verificare se sono veramente abitate con continuità soprattutto le prime case dove, secondo l’Anagrafe comunale, risulta risiedere una sola persona fisica;
  • Il Cardinale Angelo Bagnasco ha affermato la disponibilità a discutere riguardo all’IMU su alcuni immobili della Chiesa Cattolica (bontà sua, ai comuni mortali non è stata chiesta la loro disponibilità): perché non prenderlo sulla parola e, magari, dare anche un’occhiata agli immobili di altre associazioni come i Sindacati ma non solo?
  • Mi risulta che alcune professioni e i dipendenti di alcuni enti non siano stati toccati dalla riforma delle pensioni (ad esempio sto pensando ai giornalisti e ai dipendenti della Banca d’Italia): perché non rimediare alla dimenticanza?
  • Perché non attraversare il confine a Chiasso e proporre alle autorità elvetiche di firmare un accordo analogo a quello che la Svizzera ha firmato con Germania o Gran Bretagna che prevede un’imposta secca sul capitale detenuto in Svizzera (tra il 20 e il 34% della somma) e una tassazione futura degli interessi pari a quella applicata nel paese di residenza, in Italia il 20%? Considerando che i capitali italiani in Svizzera sono pari ad una cifra compresa tra 130 e 200 miliardi di euro circa, la tassa potrebbe fruttare da 26 fino a 70 miliardi, mentre dalla tassazione dei rendimenti potrebbero arrivare nelle casse dello Stato italiano circa un miliardo di euro ogni anno.
Volutamente non ho ancora parlato della decisione di costringere i lavoratori italiani a restare in servizio fino almeno a 66 anni.

Una decisione di questo tipo dovrebbe essere avversata soprattutto dai datori di lavoro perché, compatibilmente con il tipo di attività svolta, il lavoratore può anche accettare di lavorare più a lungo, rassegnandosi al fatto che i figli non entreranno mai nel mondo del lavoro e che dovrà mantenerli per sempre, ma il problema è per il padrone che deve tenere a libro paga qualcuno che costa almeno il doppio e rende la metà di un neoassunto.

Invece la signora Marcegaglia, presidente della Confindustria, che nella sua azienda appena può si libera degli over 50, è entusiasta.

Evidentemente è stata rassicurata sul secondo passo del programma di questo bel Governo: la “flessibilità” in uscita dal lavoro.

La prospettiva per l’Italia è quindi quella di avere una ampia fascia sociale dai 55 ai 66 anni di disgraziati senza lavoro e senza pensione: una meraviglia.


A chi ha ancora voglia di festeggiarlo, dedico una delle più belle canzoni italiane dedicate al Natale.
 

Tanti auguri a tutti! 

domenica 27 novembre 2011

Costo della politica a Bogliasco

Da Levante News ho letto anche di un’altra interrogazione (per leggerla cliccare qui) che chiede questo:
Si propone, a tutto il Consiglio Comunale, attraverso una discussione collegiale che esamini dettagliatamente la situazione senza pregiudizi e riserve, un percorso di contenimento dei costi della politica del Comune di Bogliasco, attraverso la riduzione delle indennità degli Amministratori comunali (Consiglieri ed Assessori di maggioranza ed opposizione), dando un chiaro segnale al paese.
Sono un po’ combattuto sul giudizio da dare perché nell’interrogazione c’è indubbiamente una buona dose di paraculismo in quanto credo sia facile rinunciare ai pochi spiccioli che spettano ai consiglieri chiedendo che facciano lo stesso i membri della giunta (Sindaco, vicesindaco ed assessori) per i quali le cifre sono significative (secondo l’interrogazione in totale si tratta di circa 30.000 euro all’anno).

Premetto che io ritengo che il problema della politica più che l’importo dell’appannaggio ai politici siano le loro capacità e se meritino tali cifre.

In particolare per quanto riguarda i piccoli comuni ritengo che le spettanze siano realmente minime rispetto ai rischi e alle responsabilità che gravano su sindaci e assessori.

Però, proprio per questo motivo, essendo certo che chi si è candidato lo ha fatto con uno spirito di disponibilità e di amore nei confronti di Bogliasco e non certo per i soldi (sono un inguaribile ottimista), probabilmente sarebbe una iniziativa molto apprezzata dalla gente se tutti gli eletti di maggioranza e opposizione rinunciassero a una parte significativa delle loro spettanze considerando che, comunque, corrispondendo ad alcune decine di migliaia di euro, potrebbero essere utilizzate a favore delle fasce più deboli della nostra comunità o almeno se non per completarlo, perché i soldi resi disponibili sarebbero una goccia nel mare, almeno per rimuovere il cantiere (installato per la costruzione dell’ascensore di dubbia utilità) che rende problematico l’accesso all’Aurelia per chi proviene da via Sessarego.

martedì 22 novembre 2011

Rischio idrogeologico a Bogliasco?

Un commentatore ha segnalato che Levante News ha riportato una interrogazione presentata al prossimo Consiglio comunale di Bogliasco che riguarda il rischio idrogeologico e che inizia così (per leggerla integralmente cliccare QUI ):

In seguito al verificarsi nella nostra Regione di eventi atmosferici catastrofici, dovuti non solo all’intensità degli stessi, ma anche e soprattutto alla carenza (o totale mancanza) di pulizia e manutenzione di alvei e argini dei fiumi e a una scarsa cura del patrimonio boschivo, sorge legittima la preoccupazione che anche nel nostro territorio comunale, in occasione di eventi piovosi importanti, si possano verificare potenziali condizioni di rischio di esondazioni e smottamenti. 
Stante la criticità dell’argomento trattato sopra, si richiede se sia stato attentamente valutato l’impatto ambientale dell’ingente cementificazione che l’Amministrazione intende avviare a breve nel Fondovalle.
 
Nell’interrogazione viene manifestata la logica preoccupazione che coglie tutti soprattutto dopo pochi giorni dagli eventi tragici che hanno colpito le Cinque Terre e Genova in relazione alla situazione attuale (“interessa sapere con che modalità e con che frequenza si stia provvedendo ad un’efficace pulizia dell’alveo e degli argini del torrente dalla vegetazione, che ostacola il naturale deflusso delle acque e della zona foce, che raccoglie nel suo letto detriti e massi di grosse dimensioni; inoltre si chiede di conoscere lo stato di pulizia del tratto di alveo sottostante Via Cavuor e Via dei Mille”) e a quella che si prefigurerà con la cementificazione del Fondovalle che peraltro risulta imminente perché così è stato affermato dal Sindaco in un’intervista apparsa su “Il Secolo XIX” del 2 novembre (come precisato nell’interrogazione).

 
Credo che nessuno ritenga che la realizzazione delle costruzioni nel Fondovalle venga effettuata da pazzi pericolosi senza controlli sul loro operato ma sono anche certo che le stesse convinzioni riguardassero i lavori sul rio Fereggiano (leggere QUI un interessante articolo al riguardo).

 
Nell’interrogazione mi hanno particolarmente colpito due aspetti.

 
Il primo, al quale non avevo pensato, è che si chiedono chiarimenti sulle tutele che verranno messe in atto non solo a fine lavori ma anche durante la cantierizzazione: “Si vogliono conoscere gli accorgimenti tecnici (provvisionali, cioè in fase di cantiere con gli scavi aperti e definitivi, cioè ad opere ultimate)”.

 
Credo che sia un punto importante perché sicuramente si tratterà di lavori che dureranno molti mesi se non anni e non è così improbabile che il maltempo possa  colpire in questo lasso di tempo. 

 
Il secondo è quello dove nell’interrogazione “si propone di subordinare il rilascio di agibilità/abitabilità dell’intervento al collaudo del sistema complessivo di regimazione delle acque superficiali dell’intero comparto“.

 
A causa della mia scarsa competenza davo per scontato che la legge già prevedesse questo tipo di collaudo in modo obbligatorio ma, se non è così, penso anch’io che sia opportuno che l’Amministrazione Comunale lo imponga ai costruttori.

 
Penso che tutti concordino sul fatto che è preferibile effettuare un collaudo non obbligatorio per legge piuttosto che tollerare un potenziale rischio per le cose e soprattutto per le persone.

 
Non resta che attendere le risposte del Sindaco nel corso del prossimo Consiglio Comunale.