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martedì 2 agosto 2016

Colline: riflessioni amare


Qualche giorno fa (purtroppo non guardo la mail del blog con la necessaria frequenza) ho ricevuto la seguente mail che pubblico integralmente:

Qualcuno mi può aiutare a capire cosa ci guadagno a vivere su una collina sopra al mio paese ?
Detto così si potrà eccepire che la risposta è nella domanda ed effettivamente quando sono tranquillo sul mio terrazzo e guardo l'orizzonte ne sono convinto ma.....quando penso che: alcuni esponenti molto folcloristici della mia frazione pensano che io abito ancora nella casa della Xxxx e che non devo pretendere di avere una strada comunale manutenzionata e sicura, una strada lunga quasi un Km da percorrere a piedi se non hai un motoveicolo tuo, buia sporca e pericolosa, una strada che ha già dato prova di essere letale...quando penso che da noi non pattugliano i carabinieri non transitano i vigili e se chiami la croce ammesso che ti trovano vengono a piedi (ragazzi splendidi ) perchè poco attrezzati nonostante siano di Bogliasco...
quando penso che Bogliasco è solo Bogliasco perchè i tre campanili è solo una bella pubblicità ......
tutti ci sono nati e cresciuti ma di fatto poi se ne sono andati scegliendo una vita molto più comoda !!
quando penso che pago gli stessi servizi che hanno quelli che abitano vicino ai servizi ma io per raggiungerli devo farlo con una corriera che passa raramente che costa quanto un viaggio di un ora nonostante ne faccia poco più di dieci minuti e addirittura ad una certa ora non passa più quindi se sei vecchio o troppo giovane tanto da non essere autosufficiente dopo le 20 ti chiudi in casa,oppure come alternativa usi una "crosa" ripida pericolosa sporca buia, oppure o spendi per farti traspostare ......
quando penso che un Kg di zucchero mi costa partire dal mio monte prendere un mezzo o aspettare la corriera trovare un parcheggio a Bogliasco che non si trova sempre, rientrare e "cammallarmelo" quando non ho un mezzo per un Km a piedi.......
quando in un posto così particolare per posizione geografica posto su una splendida collina sempre più abbandonata le istituzioni non si preoccupano di fare un'esercitazione di protezione civile tanto da informare i sempre meno residenti cosa fare in caso di incendio alluvione o frana........
quando penso che non posso avere una vita tranquilla perchè "quando piove non si esce"....ma soprattutto infine quando penso che la bellezza del mio paese è tutta concentrata su una spiaggia, sassi si sassi no, scogliera si scogliera no, mentre invece passa in sordina il fatto che abbiamo una collina splendida delle "fasce" meravigliose sempre più in rovina perchè lontane e faticose da manutenzionare, una collina da dove si può vedere la Corsica all'orizzonte, una collina che se difesa non cade sulla testa a nessuno,ma per difenderla ti devi sporcare le mani e piegare la schiena così come faccio da 20 anni a questa parte impegnando risorse economiche e tempo....
se penso che si risolve tutto con " allora cosa vuoi ci sei andato tu peggio per te" e chi te lo dice non è solo l'ubriaco del paese che gode anche dei servizi che io pago come tutti, ma è il politico di turno che lo scrive pure su un verbale ufficiale ...
allora infine mi do una risposta,
il problema non è se ne vale la pena ma è come siamo amministrati e da chi per almeno dieci anni e prima sono sordi e ciechi di fronte ai problemi di chi abita e difende il territorio !
Che non capisce che difendere il monte è difendere la pianura, c'è chi va al mare ma anche chi va in montagna ed entrambi hanno diritto a servizi adeguati,
che non capisce che ripristinare le fasce e difendere il proprio territorio aspro e duro è anche un servizio,
che non capisce che parlare con uno che abita in un paese con la mentalità da "paesano" non è andare sul posto e verificare insieme a chi ci abita...
che non capisce che gli ultimi che si aggrappano ai monti sono anche gli ultimi che lo difendono veramente diventando di fatto anche un presidio di protezione civile sul posto...Quanto è difficile vivere in un posto bellissimo dove quando ti lamenti "mugugni" senza ragionare su quello che stai dicendo.
Il guaio non è se ne vale la pena vivere in un posto del genere il guaio è avere sempre le forze necessarie per viverci ........



domenica 19 giugno 2016

Rari Nantes: chi non la racconta giusta?

Il Presidente della Rari Nantes Bogliasco "si" è rilasciato un’intervista (si può leggere qui), molto rassicurante,  pubblicata sul sito della società, di cui quello che segue è un breve stralcio:
Tanti rumors sul futuro della società, c’è addirittura chi parla di chiusura:
"Voci e malignità, da quando sono a Bogliasco, si sprecano ogni anno. C’è una minoranza che di questo fa un vero e proprio sport nazionale, con tanto di luoghi di ritrovo e costruzioni di fine architettura dialettica.
Viviamo e “lavoriamo” in uno dei borghi più belli al mondo, la sua dimensione lo rende un luogo magico, a misura d’uomo. Se questo tormentone annuale è il prezzo da pagare credo sia un buon prezzo, in fondo qualcuno diceva “purché se ne parli”.
Allora niente di vero:
Gli assetti societari sono in evoluzione, questo è vero. Stiamo uscendo da una crisi epocale ed è inevitabile che ci siano degli aggiustamenti per adeguarsi ai tempi ed alle situazioni. Oggi più che mai chi sta fermo è perduto: da qui a chiudere, dismettere, liquidare ce ne passa”.
Qualcosa di più:
“Non c’è molto da aggiungere. Chi mi conosce sa che non sono mai entrato in questo genere di polemiche: i fatti hanno parlato in passato e parleranno in futuro”.
Lei resta presidente:

“Questo non mi pare per nulla importante, ciò che conta è che ci sia una società solida in grado di fronteggiare i tempi che sono e saranno sempre più turbolenti con repentini cambiamenti quasi mai prevedibili. Molte volte, soprattutto negli ultimi tempi, ho detto e ripetuto che ritengo di aver concluso il mio tratto di cammino e che se si farà vivo qualcuno di serio e affidabile sono pronto a lasciare il testimone”.
La cosa che la rende sconcertante è la delibera di Giunta Comunale n. 56 del 27 maggio 2016 “CONCESSIONE IN GESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE DI BOGLIASCO. DICHIARAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO E APPROVAZIONE DEL PIANO DI FATTIBILITA' ECONOMICO FINANZIARIA” consultabile sul sito del Comune (per leggerla cliccare qui) dove, tra l’altro, si può leggere:
PREMESSO:
- che il Comune di Bogliasco è proprietario dell'impianto sportivo natatorio sito in Via Cavour;
- che l'impianto sportivo è in concessione alla Rari Nantes Bogliasco;
- che con comunicazione del 26.04.2016 la ASD Rari Nantes Bogliasco dichiarava di rinunciare alla concessione della gestione della Piscina Comunale a far data dal 01.07.2016;
- che in data 27.04.2016 è giunta al protocollo dell’ente con il n. 4026 una richiesta di assegnazione in concessione della Piscina Comunale di Bogliasco da parte della ASD Bogliasco 1951, contenente una proposta di intervento di realizzazione, rigenerazione e parziale completamento dell’impianto sportivo …
PROPONE:
di concedere alla ASD Bogliasco 1951 la gestione gratuita dell’impianto per una durata di anni venti a decorrere dal 01.07.2016 corrispondente al valore dell’intervento per complessivi € 290.000,00 come da relativo piano di ammortamento;
Credo che sia evidente una certa incongruenza tra le dichiarazioni di Gavazzi sul sito della Rari Nantes rispetto alla comunicazione, inviata dalla sua società, al Comune di Bogliasco il 26/4/2016.
 

Bisognerebbe sapere se pubblica certe cose per confondere la gente (in particolare i genitori dei giovani tesserati perché, forse, teme portino via i futuri campioni e le future campionesse) oppure se sia il Comune (vecchia o nuova gestione?) a fare da para.fulmine perché effettivamente il passaggio dalla Rari Nantes alla Bogliasco 1951 è solo una manovra gattopardesca ("Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi") per ridare, in modo spericolato, una verginità a una società con gravi problemi.

martedì 7 giugno 2016

Preferenze e riflessioni


È evidente la conferma trionfale della lista uscente e non voglio addentrarmi in valutazioni di alta politica, per le quali non sono portato, confrontando i dati attuali con quelli disomogenei dell’anno scorso quando si tennero le elezioni regionali.
Voglio invece proporre qualche considerazione sulle preferenze ottenute dai singoli candidati.
La prima, assolutamente introvertibile, è il successo personale strepitoso ottenuto da Luca Pastorino.
Per iniziare ha quasi doppiato il numero di preferenze personali dal precedente detentore del record, Adelio Peruzzi, ottenute quando anche lui si presentò candidato consigliere dopo due mandati da sindaco.
Ecco la tabella, a partire dal 1993, con i candidati che hanno ricevuto almeno 70 preferenze:

ANNO
CANDIDATO SINDACO
VOTI DI LISTA
CANDIDATO
PREFERENZE
2016
BRISCA
1.333
PASTORINO LUCA
314
2001
CANEPA
1.448
PERUZZI ADELIO
164
2011
PASTORINO
1.981
OLIVA LAURA
143
2011
PASTORINO
1.981
MANGINI MARIA PAOLA
141
2011
PASTORINO
1.981
BRISCA GIANLUIGI
105
1997
TORRE
993
MARI
104
2016
BRISCA
1.333
CROSIO FILIPPO
99
2011
PASTORINO
1.981
CROVETTO ANNA MARIA
99
1993
BATTINI
931
CORSANEGO
94
2006
PASTORINO
1.352
OLIVA LAURA
91
1997
PERUZZI
1.381
PERUZZI LUCA
86
2011
PASTORINO
1.981
FERRARINI FRANCESCA
82
2011
PASTORINO
1.981
MORETTI CHRISTIAN
82
2006
PERUZZI
1.160
GUELFO MARA
82
2006
PASTORINO
1.352
FERRARINI
81
2001
CANEPA
1.448
TASSINARI ELVANA
81
1993
BATTINI
931
GARDELLA
80
2006
PASTORINO
1.352
CROVETTO ANNA MARIA
77
2006
PERUZZI
1.160
TASSINARI ELVANA
76
2016
BRISCA
1.333
OLIVA LAURA
75
1997
TORRE
993
PASTORINO
75
2006
PASTORINO
1.352
VIGNES
74
2006
PERUZZI
1.160
FOSSA FEDERICO
73
2006
PERUZZI
1.160
GARDELLA
73
2016
CELLE
436
ION SCOTTA ANNA
72
2016
BRISCA
1.333
MANGINI PAOLA
70

Impressionante, anche questo senza precedenti, è il rapporto tra le preferenze e il numero totale dei voti alla lista infatti quasi 1 su 4 degli elettori della lista ha espresso la preferenza sul suo nome.
Ecco la tabella storica con i canditati il cui valore suddetto è inferiore a 10:

ANNO
CANDIDATO SINDACO
VOTI DI LISTA
CANDIDATO
PREFERENZE
VOTI DI LISTA / PREFERENZE
2016
BRISCA
1.333
PASTORINO LUCA
314
4,25
2016
CELLE
436
ION SCOTTA ANNA
72
6,06
2011
CELLE
228
BERTORELLO FEDERICO
36
6,33
2011
FOSSA
517
PERUZZI ADELIO
61
8,48
2001
CANEPA
1.448
PERUZZI ADELIO
164
8,83
1993
MARI
549
CROVETTO
59
9,31
2011
FOSSA
517
FRACAS SERAFINO
55
9,40
1997
CORSANEGO
624
CELLE
66
9,45
1997
TORRE
993
MARI
104
9,55
1993
BATTINI
931
CORSANEGO
94
9,90

Quest’ultimo dato ha evidentemente influito sulle preferenze ottenute dagli altri candidati della stessa lista che ha visto fortemente penalizzate due “regine” come Oliva a Mangini le cui preferenze in 5 anni si sono praticamente dimezzate.
Notevolissimo risultato sono quindi le 99 preferenze ottenute da Crosio.
Entra in consiglio Pilar Sbolgi con un risultato forse sotto le aspettative se si considerano i quasi cento voti personali della mamma di 5 anni fa ma potrebbe non avere giovato la polemica sulla questione piscina.
Politicamente imbarazzanti sono le misere 42 preferenze all’avvocato Bolognini, che sembrava predestinato ad essere assessore, perché gli permettono di entrare in consiglio come ultimo degli eletti ma la mancata delega datagli dagli elettori potrebbe creare qualche mal di pancia a chi ha visto il proprio nome indicato da più del doppio dei cittadini (un po’ come accadde cinque anni fa tra la dottoressa Mangini e l’avvocato Christian Moretti).
Per quanto riguarda le altre liste (ovviamente non perdo tempo a parlare di quella di Balbi il cui risultato complessivo è inferiore alle schede nulle/bianche e alle preferenze raccolte personalmente da 5 candidati presenti in altre liste) è evidente la bassissima indicazione della preferenza ai candidati della lista di Gorin.
Partendo da un numero di voti di lista molto simile, il pentastellato più votato è Peratoner che con le sue 28 preferenze nella lista di Celle sarebbe stato quarto e il secondo, l’architetto Piaggio, nell'altra lista sarebbe stato ottavo, addirittura dietro il peraltro molto deludente ingegner Gigantesco.
La cosa in sé potrebbe non essere negativa per i 5 Stelle perché se il buon risultato è stato quindi ottenuto principalmente grazie alla forza mediatica del Movimento, quando (e se) i candidati sapranno anche farsi conoscere ed apprezzare individualmente le prospettive potrebbero essere anche migliori.

Nella lista di Celle, secondo me, si possono salvare solo il risultato personale molto buono della consigliera riconfermata Ion Scotta e quelli apprezzabili, considerando i pochi voti di lista, di Rita Costa alla prima candidatura e dell’architetta Iraldo, già assessore in passato.